in 950
abbiamo detto la nostra

Gianna Nannini
incontra i bimbi malati all’ospedale Meyer

Il Presidente del Senato Grasso al girotondo intorno agli
Uffizi per ricordare Caterina, la più piccola delle vittime della
strage di via dei Georgofili

Inaugurazione della nuova
Fattoria dei Ragazzi

Ricordando i Martiri
della Resistenza di Campo di Marte

Alle Murate mostra di architettura
della Tongji University di Shangai

Con i volontari del
Festival dei Bambini

'Giusto fra le nazioni'
alla memoria cardinale Elia dalla Costa

Con Inge Feltrinelli
all'inaugurazione di Red

In ricordo dei ferrovieri caduti
nel bombardamento del 1944
alle Officine Leopolda

L'abbiamo fatto

L’abbiamo fatto

E ora l’abbiamo fatto, in 950 abbiamo detto la nostra.
Si comincia oggi, e io sono felice di abitare questo tempo frizzante di vento che porta un’aria nuova da respirare a pieni polmoni.
Vi sono grata per la fiducia e sento tutto l’impegno e la bellezza di essere nell’avventura.
Grazie. Vi abbraccio tutti.
Cristina

Eccoci

Eccoci

Cari tutti e tutte,
eccoci a due passi dalla partenza. Lo so che lo sapete e so anche che mi accompagnerete a quel risultato con tutta la determinazione che serve.

Ne abbiamo parlato tanto, ci siamo trovati in tanti. Avete in mano “le istruzioni per la vittoria” (leggi) .
Da lunedì prossimo insieme affronteremo la sfida vera. Quella del modo e del contenuto delle cose da fare (leggi).
Saremo insieme,lo sento.

Volete sapere come andrà ? Andrà bene !

A Firenze, in Italia e in Europa. Io con Voi. Voi con me. Il meglio deve ancora arrivare. Appuntamento nell’urna. Si parte da lì.

Un abbraccio a tutti e a ognuno. Un grazie di cuore a quanti non si sono fatti spaventare, a quanti al dubbio oppongono la speranza.

Sono contenta, parecchio.

A lunedì.

Mi chiamo Cristina, si scrive Giachi !

Le cose da fare

Le cose da Fare

Tutto quello che ho fatto in questi anni l’ho fatto perché credo che Firenze abbia da dare molto, ancora, e non solo a noi fiorentini.

E allora ecco cosa potremo realizzare, insieme, nei prossimi cinque anni, proseguendo sulla via delle cose conquistate fino a oggi grazie al nostro lavoro, per rendere Firenze un posto ancora più bello da vivere.

Lavoreremo per la scuola, un bene fondamentale, dove si formano i cittadini di oggi e di domani:

Per loro andremo avanti con l’abbattimento delle liste di attesa dei nidi,
proseguiremo con la sperimentazione degli asili per i bimbi da 0 a 6 anni.
Costruiremo altre scuole, mense, palestre, biblioteche, e meteremo in sicurezza gli spazi di cui i nostri ragazzi hanno bisogno per la loro formazione
coinvolgeremo sempre di più le famiglie nell’amministrazione della scuola, perché il dialogo si tramuti in azioni concrete.

 

Lavoreremo per i genitori, per offrire alle mamme e ai babbi proposte creative per il tempo libero dei più piccoli,
come il Festival dei bambini, un successo da 16mila presenze che renderemo appuntamento annuale
come i tanti progetti che, con le scuole, portiamo avanti ogni giorno con le chiavi della città

 

Lavoreremo per i cittadini più giovani, per portare sul nostro territorio le risorse europee necessarie per il lavoro, la ricerca e la formazione:
Perché se oggi le risorse per le politiche giovanili arrivano solo dall’Unione Europea, noi possiamo rendere stabile il progetto di centrale di progettazione per i progetti europei, che abbiamo avviato per vincere bandi e portare risorse sul nostro territorio, a favore dei nostri ragazzi.

 

Lavoreremo per rendere più semplice la vita quotidiana in città, per i tanti ragazzi che ci vivono: continueremo a coinvolgerli nelle attività di governo, e rafforzeremo lo sportello Informagiovani, che consente loro di orientarsi tra le opportunità di formazione, studio, lavoro, e di raccogliere suggerimenti e proposte;
per loro implementeremo la carta dei giovani, che già consente ai ragazzi tra i 14 e 35 anni di accedere a tante e diverse opportunità e di dare il loro contributo… diventando cittadini al 100%,
metteremo in atto proposte di ecentramento per la vita nottura, con progetti di partecipazione creativi in modo da incentivare i ragazzi a vivere la notte nel rispetto degli altri.

 

Lavoreremo per la nostra città, Firenze, per fare della capitale Unesco la capitale europea della conoscenza…
mettendo in rete e consolidando i rapporti tra le università italiane, che sono realtà di eccellenza in tanti settori con quelle straniere sul territorio, che sono tantissime, e con i centri di ricerca, per cui continueremo a reperire nuove risorse e nuovi fondi.

 

… e per far sì che le sue bellezze portino sempre di più sviluppo sul territorio
potenziando il rapporto col turismo (12 milioni di presenze all’anno!)  come sviluppo per il lavoro, con un centro di formazione internazionale, di livello alto, che possa offrire strumenti di conoscenza e un luogo di sperimentazione.
Ma non ci basta il turismo culturale: vogliamo rendere Firenze meta del turismo congressuale e scientifico. E possiamo farlo!

 

Abbiamo investito soprattutto nella possibilità di ricostruire una fiducia nel cambiamento, nella possibilità di modificare le cose.

Possiamo farlo.

Io sono qui, con voi.

Insieme, per Firenze.

Si legge Cristina, si scrive Giachi.

Le cose fatte

Le cose fatte

Eccoci qui, amici.

È arrivato il momento di tirare le somme

E di prepararsi al voto di domenica 25 maggio.

Noi ci siamo stati, e vogliamo continuare ad esserci.

A lavorare come abbiamo lavorato in questi anni, con passione e coraggio.

Per Firenze e per i fiorentini.

Tanti gli obiettivi conquistati: ecco quello che, solo in queste ultime settimane, abbiamo fatto insieme.

Abbiamo lavorato per i più piccoli, per le scuole e per chi le vive,
–          Inaugurando la nuova mensa  per la scuola primaria Bechi a San Lorenzo a Greve con posti per 150 bambini e uno spazio polivalente per 300 persone. (leggi)

Abbiamo lavorato per i giovani di Firenze,
–          Aprendo l’Informagiovani del Comune anche il sabato: più ore di sportello per essere aggiornati sulle novità e i servizi offerti; sui progetti di studio e lavoro; sui percorsi di educazione e formazione (leggi)

Per i gli studenti, che hanno bisogno di strumenti adeguati…
–          Realizzando nuovo laboratori all’avanguardia all’Isis Leonardo da Vinci , con postazioni computerizzate per la progettazione virtuale, uno scanner e una stampante 3D e strumentazione di precisione (leggi)

… e per i ragazzi che invece la scuola l’hanno lasciata da parte
–          dando loro la possibilità di imparare mestieri buoni in tempo di crisi grazie al Centro di formazione professionale che li aiuta a qualificarsi in maniera adeguata al mercato (leggi)

Abbiamo lavorato per le mamme
–  offrendo loro, a prezzi pari a quelli dello scorso anno, la possibilità di iscrivere i bambini ai centri estivi del Comune: fattorie didattiche, laboratori musicali, visite culturali  e piscine aperte quando le scuole sono chiuse (leggi)

Abbiamo pensato ai più piccoli,….
–   con i duecento eventi organizzati nel centro di Firenze per la tre giorni del Festival dei Bambini-Nuovi Mondi: 16mila le presenze (leggi)
–  e con i programmi e le attività formative per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado del progetto Le Chiavi della Città, come il laboratorio di pittura che ha portato 373 piccoli artisti a disegnare i parco di Boboli (leggi

…  ai ragazzi più grandi,
–          con musica, mostre fotografiche, incontri, workshop e persino mercatini equosolidali alle Murate per i tre giorni della Notte Blu (leggi)
–          con le borse di studio agli studenti più meritevoli per conoscere l’Unione Europea e le sue istituzioni (leggi

 … e a quanti hanno lavorato per la nostra città, e la cui memoria con deve essere perduta
come i ferrovieri caduti nel bombardamento di 70 anni fa, a ricordo dei quali abbiamo deposto una lapide in piazza Vittorio Gui, davanti al nuovo Parco della Musica. (leggi)

 

Molto c’è ancora da fare, e noi vogliamo continuare a lavorare, con la stessa passione e lo stesso coraggio,

per rendere Firenze ancora più bella di come l’abbiamo trovata.

LEGGI QUALI SONO LE NOSTRE IDEE (con link all’ultimo post sul sito)

Già, chi può farlo?

Si chiama Cristina, si scrive GIACHI

Il 25 maggio esprimi la tua preferenza!!

Istruzioni per la Vittoria

Istruzioni per la Vittoria

Ciao a tutti, ora tocca a noi. Facciamoci sentire. Il risultato che vogliamo centrare è: Tanti voti al PD, Tanti voti a Dario Nardella, Tanti voti a Cristina Giachi.
Noi, insieme, possiamo afferrare questa occasione. L’ultimo tratto è il più importante.

  1. Potete cenare insieme, pranzare insieme, uscire insieme e parlare di me. (Bene, naturalmente!) Chi sono [ leggeteguardate ], le idee che condividiamo [scopritele ], la possibilità di conoscersi meglio. Infine ricordate che la ciliegina sulla torta è come si vota: immaginate di essere lì, con la scheda davanti, una crocetta sul simbolo del PD e poi si scrive Giachi.
  2. Noi siamo così: siamo cambiati per cambiare Firenze, per cambiare l’Italia. Non stiamo dicendo che cambiare è facile, ma che possiamo cominciare a sentirci a nostro agio: ognuno di noi conosce almeno cinque persone. Che possiamo fare? Cerchiamole, parliamo loro, aiutiamole a stare con noi. So che pare strano ma se lo facciamo è fatta. Anche i nostri amici ci saranno grati.
  3. Tra noi c’è gente che con gli sms vola. Siamo nelle vostre dita: possiamo inventare piccole storie, frugare negli angoli della memoria. Potete essere invitanti, allegri, opportuni. E mentre ci chiediamo se davvero funziona, qualcuno sorride, ci pensa e sente una sintonia.
  4. Facciamoci sentire, con una telefonata per il bene di tutti. E’ bello sentirsi invitati, farsi partecipi, condividere le opinioni. Allora, possiamo afferrare l’occasione per fare un saluto e un invito: “lo sai vero ? per votare Cristina basta scrivere Giachi”.
  5. Quello delle mail è un gran mondo. Va maneggiato con cura e gentilezza. Una mail personalizzata, frutto dell’amicizia e della conoscenza diretta può produrre un gran risultato. E allora, se vorrete, ognuno lo potrà dire con argomenti propri che per votare Cristina basta scrivere Giachi.

Ecco fatto: abbiamo cinque terreni di gioco. Ma come si dice, chi più ne ha più ne metta. La cosa di cui sapremo dare prova è che il risultato è possibile, e che lo perseguiamo con la fiducia e l’allegria di sempre.
Naturalmente io sono qui.
Scrivetemi, chiamatemi, suggeritemi, criticatemi. Le vostre parole sono le pietre del mio cammino. Insieme proviamo ad andare lontano.
Un abbraccio a tutti voi.

Condividi, diffondi, spargi la voce!

Quello che possiamo fare

Quello che possiamo fare il 25 maggio non è poco.

Venti è un bel numero tondo. Sono i giorni che mancano alle elezioni e dopo avervi scritto il perché ci sono anch’io, voglio condividere con voi un sogno, una paura, una speranza e un’azione.

Non lo so voi ma io sono combattuta tra le cose che mi fanno ben sperare e la paura che il ‘canaio’ intorno abbia la meglio. Mi capita di chiedermi come sarebbe oggi Firenze se Matteo Renzi non avesse imposto alla politica, quella vera, di uscire allo scoperto, di farsi vedere in pubblico; se non avesse azzardato la scommessa,  se non si fosse battuto per vincerla e se non avesse continuato ad alzare  l’asticella nell’interesse delle tante cose che resta urgente affrontare. Con quali argomenti e quale forza ci opporremmo alla demagogia, al ‘sono tutti uguali’, al  ‘è tutto un schifo’?

Fosse anche soltanto per questo, non possiamo scordarlo: abbiamo vinto il primo tempo di questa battaglia.

Negli ultimi cinque anni la musica è cambiata: abbiamo rovesciato il modo di guardare e il modo di provvedere. Abbiamo battuto sul tempo un degrado e uno stallo che parevano cronici. Le cose hanno cominciato a cambiare. Non è la stessa cosa: Firenze non è la città che abbiamo ereditato e non è ancora la città che vogliamo che sia. Per questo dobbiamo ancora lavorare. E tanto.

Oggi voglio approfittare della vostra attenzione per ricordare, ricordarmi e ricordarci che, sì, il 25 Maggio mi farà molto piacere se voterete perché quella differenza continui a dare il meglio di sé; se scriverete accanto al vostro voto al PD il mio nome, se lo farete e lo consiglierete ai vostri cari, ai vostri amici, ma non basta. Voglio approfittare per dire che in quello stesso giorno, in quello stesso seggio si voterà per eleggere il nuovo parlamento europeo e non può essere che quella battaglia non entri da protagonista nel nostro modo di essere.

Fateci caso, è su quel terreno che si corre il rischio maggiore. E’ su quel terreno che si manifesta  e si concentra la rabbia demagogica e populista. L’Europa deve trovare la forza che le consenta di evolversi verso un sistema di Stati federati uniti e responsabili. La tecnica e il rigore devono lasciare il posto alla politica e al coraggio. Cose di cui Firenze e l’Italia sono un esempio forte e ragionevole.

Quindi vi chiedo il voto per me, per Firenze, per Dario Nardella, per il Partito Democratico, per l’Europa. Davvero ora: tutto e tutto insieme.

Grazie.

Parliamone, scrivetemi, criticatemi se necessario, la vostra opinione mi è cara. La vostra opinione è utile a tutti.

Il perché di una scelta

Il perché di una scelta

Ci siamo,

Sono candidata al Consiglio Comunale di Firenze, e ne sono grata al mio partito, il PD. Ho iniziato a fare politica pochi anni fa, perché anche se avevo la mia vita, e il mio bagaglio di preparazione – ed ero soddisfatta -, troppo spesso mi ritrovavo a lamentarmi, in modo sterile e frustrante, della situazione generale, della politica, della gestione della cosa pubblica. E poi tutti quegli anni a studiare, a imparare, a capire erano chiusi in un percorso solo mio, solo professionale, individuale.

Così ho deciso, con la nascita del PD, di impegnarmi in prima persona: si apriva una stagione nuova, e ho pensato di cominciare a dare quello che avevo ‘preso’ dalla scuola, dai libri, dai miei maestri e maestre. Perché se c’è qualcosa che non mi è mai appartenuto è la lamentela. Perché mi piace costruire. Perché credo moltissimo nelle persone, nel buono e nel bello che esiste e che si rivela nel lavoro collettivo e nelle sfide importanti, affrontati insieme, in molti, dandoci una mano, dandoci la mano.

Da questa scelta è nato l’impegno con Matteo Renzi, la campagna elettorale, poi l’ingresso in giunta. Ho assunto le deleghe all’Università e Ricerca e Politiche Giovanili a cui si sono aggiunte poi Turismo, Fondi europei, Pari opportunità ed Educazione. Sono stati anni impegnativi, al servizio della comunità, che mi hanno regalato la gioia di scoprire tantissime persone che lavorano con passione e amore vero per la nostra città.

Oggi, a nome di tutti quelli che con dedizione e slancio vivono il proprio impegno ogni giorno per Firenze, voglio continuare a fare la mia parte. Per questo mi candido per il Consiglio comunale: mi metto a disposizione della mia comunità, con tutto quello che ho imparato, per tutto il lavoro che c’è ancora da fare.

Abbiamo attraversato e stiamo attraversando una stagione politica che non ha precedenti nella storia del nostro Paese. Per parte mia, con convinzione e una certa allegria, ringrazio il cielo di avere avuto spazio, di avere svolto un ruolo, di essermi preparata per la fase che ora comincia, di nuovo.

Dario Nardella nell’aprire la campagna elettorale ha ricordato che “abbiamo il vento alle spalle”, che ora tocca a noi trovare ed esprimere “la nostra pasta”. I nostri perché si aprono alle risposte, ai ‘come’. E lo stiamo facendo. Sotto gli occhi di tutti.

Le domande che sentiamo emergere dalla vita di ognuno, il bisogno puntuale di condizioni migliori, sono ora cose da fare: da scoprire, definire, progettare, programmare. Il cambiamento diventa risultato.

In altre parole ? Noi abbiamo bisogno di noi: noi sapremo essere un modo di pensare, uno stile dii vita, un modo di fare.

Scrivetemi, parlatemi, offritemi le vostre idee, ne avrò cura.

“Il meglio deve ancora venire”

Cristina si scrive Giachi !

Il 25 Maggio si è votato per il rinnovo del Consiglio Comunale.

Siete stati 950 a scrivere Giachi, Grazie!

Idee per la Città

Scuola

La scuola è un bene fondamentale: i cittadini di domani si formano qui. I pranzi del mercoledì nelle elementari di Firenze, gli incontri nel salone dei Dugento di Palazzo Vecchio, il contatto costante con insegnanti e genitori sono solo alcuni degli strumenti che abbiamo usato per essere vicini ai nostri bambini e alle loro famiglie. Nonostante la spending review non abbiamo chiuso neanche una struttura, anzi abbiamo investito, sia in personale che nella costruzione di edifici più sicuri. Perché ci crediamo davvero.

Politiche Giovanili

Più spazi per incontrarsi, per studiare, per discutere e crescere insieme. Per i ragazzi abbiamo aperto Palazzo Giovane, organizzato le cene bianche, avviato un progetto radiofonico importante, dato nuovo impulso al portale dedicato ai giovani, collaborato con le varie associazioni sul territorio per coinvolgere i ragazzi nelle attività di governo, e promosso un’operazione di restyling e rilancio dei centri giovani.

Pari Opportunità

Un argomento che ci coinvolge molto e al cui proposito ancora molto va fatto. Un inizio è rappresentato dal libretto realizzato in collaborazione con l’accademia della Crusca sulle linee guida per il linguaggio negli atti amministrativi: perché attraverso le parole si può giocare una sfida importante. Ma non ci siamo limitati a questo: abbiamo messo a punto una campagna di comunicazione contro il femminicidio, portato avanti lavoro con la consulta LGBT,  e dedicato maggiore attenzione ai servizi che aiutano le donne ad avere eguali opportunità.

Università e Ricerca

Ci siamo battuti per esentare gli studentati dalla tassa di soggiorno, abbiamo istituito uno sportello informativo per le opportunità europee, creato una carta per lo studente “io studio a Firenze”, istituito il premio ricerca città di Firenze, organizzato il benvenuto alle matricole – diventato un appuntamento ormai tradizionale – Firenze cum laude. E ancora, abbiamo promosso il progetto “link” per far incontrare gli studenti italiani con quelli americani, e realizzato un cineforum sull’identità italiana in questo ambito.

Cultura

Innanzitutto la cultura della memoria. Quella su cui si fonda il nostro essere e quello dei nostri figli, il “non dimenticare” che spiega il presente e costruisce il futuro. E poi il confronto con l’altro, attraverso la conoscenza, per cui è stato inaugurato l’Istituto Confucio presso l’Università di Firenze; ma sempre una cultura integrata con il territorio e con la realtà, promossa da iniziative come la mostra sulla strage dei Georgofili, che facciamo girare nelle scuole; il 25 aprile organizzato per i ragazzi delle scuole;  la cultura giovanile e infine i graffiti realizzati in una dimensione di uso condiviso dello spazio pubblico (la Fortezza; i graffiti della scuola Capuana).

Per sapere quello che faremo dobbiamo stare vicini, parlarsi fitti, fitti, e dare corso alle idee migliori.

Fatevi sentire!

“Certo che in Consiglio Comunale ci vorrebbe qualcuno veramente in gamba..”

 

“Già, chi ?”

 

Giachi !

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Ci vorrebbe una persona semplice e allegra.

 

Già, chi ?

 

Cristina Giachi !

  • L'autentica rivoluzione è quella dello spirito, nata dalla convinzione intellettuale della necessità di cambiamento degli atteggiamenti mentali e dei valori che modellano il corso dello sviluppo di una nazione. Una rivoluzione finalizzata semplicemente a trasformare le politiche e le istituzioni ufficiali per migliorare le condizioni materiali ha poche probabilità di successo.  

    Aung San Suu Kyi
  • Se non vivessimo audacemente, prendendo il toro delle corna e tremando sui precipizi, non saremmo mai depressi; ma già saremmo appassiti, vecchi, rassegnati al destino.

    Virginia Woolf
  • Chi ha interesse a perpetuare il presente, versa sempre qualche lacrima sul magnifico passato che sta per scomparire, senza accordare un sorriso al giovane avvenire

    Simone de Beauvoir
  • Camminare a me non va, in bicicletta vo' meglio. È un mezzo meno faticoso. Fino a poco tempo fa pedalavo spesso, ricavandone equilibrio, voglia di fare e volontà.

    Margherita Hack
  • È necessario cogliere negli altri solo quello che di positivo sanno darci e non combattere ciò che è diverso, che è "altro" da noi.

    Nilde Iotti
  • Le cronache di tutti i giorni ci dicono di violenze di ogni genere all’interno e fuori della famiglia, nella società, compiute da anziani su giovani e bambini, da figli contro i genitori, come se si stesse diffondendo uno spirito di rivolta, contro i sentimenti e i valori della persona umana. Quale cultura sta generandosi, forse anche per i nostri ritardi? È con inquietudine che mi pongo queste domande.

    Nilde Iotti
  • Non sempre la politica si rende conto del valore, anche sociale, della cultura. E così vengono a mancare i buoni esempi.

    Rosellina Archinto
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