Vigilandia, nell’area di San Salvi la festa conclusiva dei corsi di educazione stradale con gli alunni delle scuole

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Grande festa conclusiva dei corsi di educazione alla sicurezza stradale a ‘Vigilandia’, una città in miniatura realizzata su un’area appositamente attrezzata a percorso stradale a Villa Fiorita (San Salvi). Questa mattina l’assessora all’educazione Cristina Giachi ha salutato i bambini della classe 5ªA della San Pier Martire, della 5ªB della scuola primaria Nazario Sauro e della 5ªA della primaria paritaria Santa Teresa.
Il progetto è rivolto sia agli alunni delle primarie e fa parte dei percorsi formativi de ‘Le Chiavi della Città’. Ad organizzarlo ed a promuoverlo l’assessorato all’educazione e l’ufficio ‘Vigilandia’ del corpo della polizia municipale.
Quest’anno hanno partecipato, complessivamente, 644 alunni di 28 classi e 26 insegnanti.
L’assessora all’educazione Cristina Giachi ha consegnato ai bambini l’attestato di partecipazione e alcuni regali.
L’iniziativa ha previsto una parte teorica in classe, tenuta da alcuni operatori dell’ufficio Vigilandia. Ai ragazzi sono state impartite lezioni di comportamento corretto da tenere sia come pedone e sia come ciclista, sull’utilità delle cinture di sicurezza che devono essere sempre allacciate, la segnaletica stradale, le segnalazioni manuali e le principali norme di comportamento da tenere sulla strada.
A Vigilandia i partecipanti si cimentano (da ciclisti e pedoni) in un prova pratica di verifica. La prova è obbligatoria per tutti gli studenti che hanno seguito il corso di educazione stradale, compresi i non ciclisti e i disabili che vengono forniti di biciclette con stabilizzatori o tricicli. Durante l’attraversamento di questa ‘cittadella del traffico’ i ragazzi devono recuperare, senza commettere infrazioni al codice stradale, dieci testimoni del valore di dieci punti ciascuno, per un totale di cento punti (credito). Ogni ‘multa’ che viene contestata e spiegata direttamente al ragazzo, comporta quindici punti di penalità (debito): un meccanismo semplice che insegna ad essere utenti che rispettano le regole della strada o, nella peggiore delle ipotesi, ad essere consapevoli dei propri errori e delle proprie manchevolezze. Al termine della prova viene rilasciato ad ogni studente un attestato, a forma di ‘patentino’, con il punteggio ottenuto.
«Le regole sono importanti – ha sottolineato l’assessora Giachi – perché sono il segno evidente che esistono altri accanto a noi da rispettare e cui fare attenzione. E anche noi siamo ‘altri’ gli uni rispetto agli altri».

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