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Strage Capaci: lenzuolo bianco da Palazzo Vecchio

Un lenzuolo bianco sul terrazzino di Palazzi Vecchio e un minuto di silenzio. Firenze oggi ha aderito all’appello di Anci di ricordare così la strage di Capaci, a 28 anni da quel tragico giorno in cui un attentato di mafia spezzò le vite di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvilo e degli uomini della scorta del giudice Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. È stata la vicesindaca Cristina Giachi a partecipare alla semplice ma sentita commemorazione, avvenuta in contemporanea in moltissime città italiane. “Oggi è un giorno in cui in tanti, dopo l’isolamento causato dalla pandemia, ci riappropriamo delle piazze e delle strade delle città. Ma è anche il giorno che ci rimanda a un evento drammatico della nostra storia che però vogliamo ricordare e onorare pensando al futuro, a porre le basi perché stragi come quella di Capaci non accadano mai più”. “Abbiamo aderito convintamente all’appello di Anci – aggiunge la vicesindaca – di stendere un telo bianco dalla sede del Comune, Palazzo Vecchio, proprio perché le istituzioni portano inciso il segno di quei tragici momenti ma lo fanno pensando alle ferite rimarginate e al futuro di tanti giovani cittadini e cittadine italiani e di tanti servitori dello stato”. osso dall’Anci e organizzato dalla fondazione Falcone per celebrare il 23 maggio, Giornata nazionale della legalità, e in ricordo del 28° anniversario della strage di Capaci – dove morirono Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli uomini della sua scorta, Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani.
Alle 17.57 (ora dell’attentato) c’è stato il minuto di silenzio.