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Chi sono

Cristina

Sono nata nel 1969, a febbraio, per San Valentino; erano gli anni sessanta, sì, ma era già il futuro: si andava sulla luna, c’era il boom economico. Ho studiato e mi sono formata a Firenze, in un’epoca nella quale la scuola e, soprattutto l’università, rappresentava per molti l’occasione di una evoluzione sociale vera.

Mi sono laureata in giurisprudenza nel ’94 col massimo dei voti, e ho preso il titolo di dottore di ricerca nel 2000 all’Università di Padova. Mi sono specializzata nello studio dei diritti antichi, e dal 2001 lavoro nell’Ateneo fiorentino, prima come ricercatrice, e dal 2011 come professoressa associata di Istituzioni di diritto romano.

Ho studiato perché dovevo e continuo a studiare perché mi piace. Non mi chiedete cosa conta di più tra il dovere e il piacere. Contano entrambi.

Nel frattempo mi sono sposata con Fabio – mi piacque e mi piace – ed è nata Anna che oggi ha 16 anni. Di lei, dei figli tutti, delle scommesse che contano, potremmo parlare a lungo. Loro hanno molto a che fare con le cose in cui credo.

La politica è entrata nella mia vita con la fondazione del PD, l’unico partito cui sia stata mai iscritta. Ho pensato e creduto che si potesse provare a dare risposta alle tante domando che sentivo.

Nel 2008 ho conosciuto Matteo Renzi quando stava decidendo di gettarsi nell’avventura di Sindaco di Firenze. Ho partecipato alla discussione sull’opportunità, faticosa, rischiosa e ambiziosa di assumere un ruolo di responsabilità. Scuotere l’albero, cogliere il pomo.

Matteo Renzi mi ha incaricata di coordinare il lavoro per il programma elettorale: sono stati mesi di continue scoperte, durante i quali ho conosciuto persone nuove che oggi fanno parte delle mie amicizie più strette.

Grazie a loro e a quel periodo ho imparato quanto la politica possa essere ancora bella, appassionante, divertente e importante per il futuro di tutti.

Con la vittoria delle elezioni del 2009 si è rafforzata la collaborazione con il Sindaco e con il PD fino a che nel gennaio del 2010 sono entrata in Giunta con le deleghe alle politiche giovanili e all’università.

Col tempo mi sono occupata anche di turismo, pari opportunità, Europa e scuola con la delega all’educazione.

Nel 2014 mi sono candidata per il consiglio comunale, sono stata eletta, e il nuovo sindaco, Dario Nardella, mi ha chiesto di essere la sua vice sindaca. Ho mantenuto le deleghe per la scuola, l’università, ricerca. Sono stati cinque anni esaltanti nei quali è stato più ciò che ho imparato rispetto a ciò che ho messo in campo.

Nel frattempo il mondo intorno a noi è cambiato, i governi sono cambiati, lo spirito del tempo si è a tratti incattivito. Per questo oggi, a distanza di cinque anni, con una nuova elezione davanti, sono ancora qui a combattere a fianco di Dario Nardella per la nostra città e per il paese.

Abbiamo lavorato tanto. Da Firenze, con Firenze, per Firenze, per una politica che cerca di far pace con i cittadini, che si misura con fatti reali, con i bisogni concreti.

Una nuova stagione si sta preparando. Viviamola insieme, continuiamo a sentire nostro il tempo che viene, e manteniamo forte l’impegno con rinnovato entusiasmo. Abbiamo idee da sottoporre alla prova.

Firenze è la casa che il mondo ci invidia, facciamola ancora più giusta, più bella, più accogliente. Più ricca, più divertente. Non sarà facile, ma sarà bellissimo.

Grazie.