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“È criminale tutto ciò che ha come effetto di sradicare un essere umano o di impedirgli di mettere radici.”
Simon Weil

Parto da queste parole di Simon Weil per dire perché mi candido nuovamente a portare il mio lavoro in Regione Toscana. Mai come oggi sento la necessità di una politica che sia sentinella per fermare ciò che minaccia di sradicarci dalla nostra terra e dai nostri principi costituzionali. 

La Toscana che abbiamo scelto è quella che amiamo. una regione di luoghi straordinari con Firenze al centro.   

Lo sappiamo che la nostra è una terra bellissima, ma non ci basta questo. Noi la amiamo perché, prima di noi, i fiorentini e i toscani hanno scelto di mettere davanti a tutto i valori della convivenza civile, della cura della bellezza e della condivisione. 

Questa è la nostra vera cattedrale. E come chi costruisce una cattedrale, noi non vedremo la fine di questa opera, ma la costruiamo per quelli che verranno dopo di noi. 

Abbiamo il dovere di costruire un futuro all’altezza dei nostri valori, così come abbiamo il dovere di proteggere le scelte fatte da chi ci ha preceduto, e di correggere gli errori quando sono stati commessi. 

La nostra terra è fatta di valori e principi che non siamo disposte a compromettere. 

Oggi più che mai la Toscana ha il dovere di essere argine sociale, etico, culturale e politico ad una destra odiosa e pronta a ignorare la sofferenza degli altri, affidando lo sviluppo e il benessere alla competizione per il successo sociale.. 

Dalla Palestina alle nostre strade, le destre in tutto il mondo rispondono con la violenza ad ogni forma di dissenso. Questo è il cuore nero che questo paese sperava di aver dimenticato. Noi sappiamo bene, invece, che per stare bene serve la pace.

Oggi la Toscana è il simbolo di quello che potrebbe essere l’Italia se scegliamo la vita rispetto alla morte, la cura invece dell’indifferenza, la pace invece che la guerra, la cultura al posto all’ignoranza. 

Con questa convinzione vi dico che dobbiamo tenere saldi i nostri principi, non perché siamo nel giusto, ma perché questi principi si trasformino in scelte concrete. In risposte precise. 

Soltanto i fatti concreti possono rappresentare i principi dai quali siamo guidati e, con questo spirito ho iniziato a raccogliere i suggerimenti e gli stimoli raccolti in questi anni sul territorio e a trasformarli in proposte: 

SCUOLA

Il sociale è servizio alla cittadinanza e va di pari passo con l’educazione: garantire sostegno alle famiglie e opportunità educative significa costruire comunità giuste e inclusive.

Approfondisci

CULTURA

La cultura è stata il cuore del mio lavoro in questi anni.
Gli Stati Generali della Cultura hanno mostrato cosa possiamo fare insieme. Ora voglio trasformare alcune idee in azioni.

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SALUTE

Nessuno deve sentirsi lontano dalle cure. Gli ospedali non possono sopportare la pressione di chi non è servito bene sul territorio Toscana ha bisogno di più Case della salute, le nostre Case di Comunità.

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INFRASTRUTTURE

Muoversi meglio significa vivere meglio. Trasporti e mobilità incidono sulla vita di tutti noi. E’ un tema complesso, soprattutto a Firenze. Non lo evito: lo affronto.

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SCUOLA

Il sociale è servizio alla cittadinanza e va di pari passo con l’educazione: garantire sostegno alle famiglie e opportunità educative significa costruire comunità giuste e inclusive.

Nuovi nidi

I nidi gratis oggi sono realtà, ma servono nuove strutture. Possiamo riqualificare edifici con fondi europei e usare spazi confiscati alle mafie, trasformando simboli di criminalità in luoghi di crescita. L’obiettivo è sostenere le famiglie e garantire pari opportunità educative a ogni bambino.

Più libri gratis per studenti

Abbiamo vinto la sfida dei libri gratuiti, ma la soglia attuale è troppo bassa. Troveremo nuove risorse per allargare la platea, sostenendo più famiglie e studenti. La cultura è un diritto, non un privilegio. Investire sull’accesso ai libri significa investire nelle nuove generazioni.

CULTURA

La cultura è stata il cuore del mio lavoro in questi anni.
Gli Stati Generali della Cultura hanno mostrato cosa possiamo fare insieme. Ora voglio trasformare alcune idee in azioni:

Case della cultura diffuse

Biblioteche, piccoli teatri, cinema, associazioni: vogliamo metterli in rete, renderli complementari e non realtà isolate. Così nascono vere “Case della Cultura” che rafforzano i piccoli centri, alleggeriscono le grandi città e riducono la pressione turistica, promuovendo una Toscana più equilibrata e viva.

Live club ancora più vivi

I locali notturni possono diventare spazi vissuti anche di giorno. Con un’alleanza tra pubblico, privato e terzo settore, potremo attivare progetti e risorse per trasformarli in luoghi di socialità, cultura e creatività giovanile. Così valorizziamo energie imprenditoriali e comunitarie.

SALUTE

Nessuno deve sentirsi lontano dalle cure. Gli ospedali non possono sopportare la pressione di chi non è servito bene sul territorio Toscana ha bisogno di più Case della salute, le nostre Case di Comunità.

Case della Salute

Vogliamo rafforzare la sanità territoriale con le Case di Comunità, per avvicinare i servizi ai cittadini e ridurre la pressione sui pronto soccorso. Centrale anche l’investimento nello psicologo di base: non solo sperimentazione, ma un diritto strutturale, per garantire ascolto e benessere.

Sanità di genere

La salute delle donne ha peculiarità che vanno riconosciute. Servono percorsi di prevenzione, diagnosi e cura, oltre a investimenti nella ricerca. Promuovere la sanità di genere significa migliorare l’efficacia dei servizi, tutelare le differenze e assicurare a tutte pari dignità.

INFRASTRUTTURE

Muoversi meglio significa vivere meglio. Trasporti e mobilità incidono sulla vita di tutti noi. E’ un tema complesso, soprattutto a Firenze. Non lo evito: lo affronto.

Aeroporto di Firenze

Il rinnovo dello scalo è una priorità strategica. Riduce i disagi per 50.000 cittadini oggi sorvolati a bassa quota, restituisce qualità della vita. Migliora l’efficienza per chi viaggia per lavoro, serve a chi lavora e a chi abita la città. E non significa ancora più turisti: i visitatori a Firenze arriveranno sempre e comunque.

Ciclovie nei centri storici

Firenze e altri centri turistici vivono congestioni che penalizzano i residenti. Proponiamo, accanto alle tranvie e alla rete ciclabile, ciclovie dedicate nelle zone pedonali, così da alleggerire i flussi e incentivare la mobilità sostenibile. È un impegno regionale verso città più vivibili, ordinate e rispettose dei cittadini.