Oggi abbiamo aperto la terza edizione di Testo Firenze con una bella iniziativa organizzata dalla Regione Toscana e dagli Stati Generali della Cultura, insieme con Aie ed organizzatori di Testo. Abbiamo riflettuto su quale potrebbe essere il ruolo delle istituzioni nella promozione della letteratura e della lettura, in un contesto nazionale e internazionale. Ringrazio tutti gli ospiti che hanno accolto l’invito a confrontarsi alla fiera di Testo, realtà che ha conquistato un ruolo di primo piano nel panorama dell’editoria.

A partire dalla prossima presenza dell’Italia come Paese ospite alla Frankfurter Buchmesse tra gli eventi più importanti al mondo nel settore del libro, abbiamo evidenziato le opportunità di crescita che le fiere dedicate al libro e all’editoria offrono alle politiche culturali a sostegno dell’editoria e della lettura.
La Toscana nell’ambito degli Stati Generali della Cultura ha deciso di investire molto sulle politiche a sostegno della promozione della lettura e molto sulla partecipazione ai saloni.Quest’anno per la prima volta avremo un fondo della Regione per contribuire alle spese delle case editrici che prenderanno un loro stand al Salone di Torino e un sostegno anche per quanti verranno ospitati allo stand della Toscana. È una novità, a sostegno anche della piccola editoria, resa possibile grazie al dipartimento cultura della Regione e al Consiglio regionale, che auspichiamo venga in futuro stabilizzata.

Il valore delle partecipazioni istituzionali a questi eventi rappresenta un’occasione importante per prendere parte alla costruzione di un discorso pubblico in grado di alimentare un indirizzo politico differente. Un’agenda di priorità per il Paese che rimetta al centro le politiche culturali, dando alle persone la possibilità di essere pienamente cittadini e parte attiva della crescita delle comunità.
