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Colonna mobile della protezione civile: via libera al registro dei dipendenti comunali che ne faranno parte

Via libera al registro dei dipendenti comunali idonei a fare parte della colonna mobile della protezione civile che fa capo agli enti locali, da affiancare a quella della Regione, di stanza a Firenze e pronta a intervenire in caso di emergenze. É quanto prevede la delibera della vicesindaca e assessora alla protezione civile Cristina Giachi approvata nella giunta dell’11 agosto, che contiene la disciplina per l’organizzazione e l’attivazione della colonna mobile degli enti locali.
Quest’ultima nasce grazie ad una proposta di Anci al dipartimento di protezione civile che lo ha finanziato. Oltre a Firenze, altre 13 città italiane partecipano alla realizzazione dell’intero progetto.
I beni necessari alla partenza della colonna mobile saranno ospitati presso la sede della protezione civile dell’Olmatello ed avrà a disposizione personale del Comune e dei Comuni della Città Metropolitana, con cui è in via di stipula una convenzione. Il personale sarà selezionato su base volontaria: la direzione competente, con un avviso diramato direttamente a tutto quello di ruolo, raccoglierà le adesioni al progetto e le invierà al servizio di protezione civile. I nominativi dei dipendenti risultati idonei a seguito di un colloquio psicoattitudinale (e dopo un corso di formazione) saranno quindi inseriti in un apposito registro. Da parte sua la protezione civile provvederà, tra l’altro, a verificare, a cadenza semestrale, la disponibilità degli iscritti e a integrare il personale in caso di riduzione del 10% delle disponibilità.
“Nel corso di eventi emergenziali di livello nazionale, che hanno visto l’azzeramento della capacità di risposta dei centri colpiti – ha spiegato la vicesindaca Giachi – è stata dimostrata la necessità di assicurare la continuità amministrativa delle strutture su cui si basano le attività di emergenza, per rispondere efficientemente nell’ambito di procedure di protezione civile”.
Per questo della colonna mobile faranno parte tecnici (ingegneri, architetti, geometri, periti, che potranno provvedere, ad esempio, alla stima dei danni, alle verifiche di agibilità degli edifici o all’elaborazione di progetti di ripristino degli impianti) elettricisti, idraulici, operai per la movimentazione terra, cuochi per la gestione delle cucine da campo, funzionari e addetti amministrativi e dell’anagrafe, informatici, istruttori e funzionari dei servizi scuola e sociale, agenti, ispettori, viceispettori e commissari della polizia municipale.
“Con questa delibera – ha aggiunto la vicesindaca – abbiamo dettato una disciplina di dettaglio per definire le regole di ingaggio del personale da destinare alle missioni, vincoli, adempimenti e consentire una razionale e trasparente gestione del progetto”.