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Cultura e progetti innovazione a Festival Crescita Firenze

Spazio a cultura e pensiero ma anche al saper fare e all’arte del progetto per l’edizione fiorentina del Festival della Crescita, all’interno dell’Università di Firenze: un’iniziativa curata e realizzata da Future concept lab con l’obiettivo di creare un circolo virtuoso tra i protagonisti di crescita e sviluppo. Tra le caratteristiche dell’evento la presentazione e la premiazione del contest ‘Design & Italian factor’, un’iniziativa del design campus dell’Ateneo fiorentino: i partecipanti hanno dovuto dare forma alla propria idea di Italian factor attraverso una ‘torta’, simbolo dell’accoglienza e dei valori della manifattura italiana. Per il curatore del festival Francesco Morace “la possibilità di una nuova crescita felice e sostenibile passa attraverso la capacità di elaborare un nuovo pensiero, fondato su una visione rigenerata dello sviluppo economico, nel quale la cultura del progetto assume una centralità strategica”.
“Dislocare dal pessimismo alla positività, non all’ottimismo – ha rilevato la vicesindaca e assessora all’università e alla ricerca Cristina Giachi nel suo saluto – positività significa non sprecare energie in eccesso di analisi dei problemi per impiegarle nell’immaginare soluzioni. I progettisti sono preziosi perché possono immettere energie positive nella realtà, cambiandola e rendendola vivibile. E permettendoci di andare incontro al futuro con fiducia e creatività.
Tra gli interventi quello di Elisabetta Cianfanelli, presidente del corso di laurea magistrale in Fashion system design, si è concentrata su valore delle nuove generazioni: “E’ superficiale dire – ha affermato – che i ragazzi di oggi sono banali, non hanno voglia di fare niente. Io devo dire che da parte loro anche in questa cosa c’è stato un grande impegno”. “Il design campus dell’Università di Firenze – ha detto il direttore del dipartimento di architettura dell’Ateneo fiorentino Saverio Mecca – intende esprimere la sua vocazione per la cultura del progetto e le forti relazioni con il sistema produttivo locale”.