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Declassamento Pergola: Scelta grave e scellerata della destra, una ritorsione politica che mina l’autonomia del teatro e dei soci della Fondazione

Il declassamento della Fondazione del Teatro della Toscana è una scelta scellerata e di una gravità inaudita nei confronti di un’istituzione che ha segnato la storia culturale della nostra regione e non solo. L’implosione della commissione ministeriale è il segnale più evidente dell’inconsistenza e della natura pretestuosa di questa decisione. Siamo di fronte a una ritorsione politica che mina l’autonomia del teatro e dei soci della Fondazione. La destra al governo dimostra, ancora una volta, non solo di non saper valorizzare istituzioni culturali di rilievo, come il Teatro della Pergola, ma anche di non tollerare le realtà che non sono diretta espressione della propria parte politica. La vicenda recente che ha visto l’avvicendamento della direzione del teatro e le prese di posizione della politica confessa un retroscena della decisione di oggi che la colloca su un piano che nulla ha a che fare con la cultura e con la tutela del teatro più antico d’Italia. Come può aspirare a incarnare una nuova ‘egemonia culturale’, ammesso che abbia senso ragionare così oggi, chi non riesce nemmeno a trattare col dovuto rispetto le istituzioni più antiche del Paese?