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Festa della Repubblica: medaglia d’oro alla memoria per Rossella Casini, la studentessa che sfidò la ‘ndrangheta

Il 73°compleanno della Repubblica italiana? A Firenze si festeggia celebrando la memoria della studentessa fiorentina Rossella Casini, distintasi per aver lottato contro la criminalità organizzata a prezzo della vita, e di due ex deportati nei campi di prigionia tedeschi.
Oltre 500 persone hanno partecipato, questo pomeriggio alla sede della prefettura in Palazzo Medici Riccardi, alla tradizionale cerimona del 2 giugno. Per la prima volta quest’anno, su invito della prefetta Laura Lega, il tradizionale messaggio del Capo dello Stato è stato letto da una studentessa della scuola secondaria di primo grado “Carducci” e da uno studente del liceo internazionale e delle scienze umane “Machiavelli”. Presenti in prefettura la vicesindaca Cristina Giachi, i sindaci del territorio, la Regione Toscana e la Città metropolitana, i parlamentari, insieme a autorità civili e religiose. Sono state consegnate 25 onorificenze al merito della Repubblica Italiana (Omri), le medaglie d’onore alla memoria dei due ex deportati nei campi di prigionia tedeschi e la medaglia d’oro al merito civile alla memoria della studentessa Rossella Casini. Rossella, come ricorda la lapide che si trova sulla casa fiorentina dove viveva con i genitori, è stata “vittima dell’ndrangheta perché per amore infranse la regola criminale del silenzio “. La giovane, fidanzata con un coetaneo, la cui famiglia era legata alla criminalità organizzata calabrese, si trovò coinvolta in una faida tra clan rivali. Dopo aver tentato di convincere il compagno a troncare ogni rapporto e a testimoniare, lei stessa riferì ai magistrati quanto era venuta a conoscenza durante la relazione. Un gesto che le costò la vita: Rossella scomparve a Palmi il 22 febbraio 1981. Solo molti anni dopo si seppe che, divenuta ormai un pericolo per la criminalità, era stata sequestrata e uccisa, ma il suo corpo non è mai stato mai ritrovato. La sua forza, il suo coraggio e la sua determinazione trovano ora un riconoscimento ufficiale nella medaglia che il ministero dell’interno ha concesso alla sua memoria.
La prefetta Lega ha voluto che partecipasse alla cerimonia Alberto Franceschini, il diciassettenne fiorentino a cui il presidente Mattarella ha conferito, lo scorso 23 febbraio, l’onorificenza di Alfiere della Repubblica per il suo impegno a favore di associazioni di volontariato. Presenti, inoltre, Davide Gandola, l’ispettore di polizia ed esperto pallanuotista che pochi giorni fa ha salvato la vita a un giovane in Arno e il maresciallo dei carabinieri Giuseppe Giangrande, gravemente ferito nel 2013 quando mentre era in servizio davanti a Palazzo Chigi rimase vittima di un attentato.
Le celebrazioni erano cominciate stamani in piazza Santissima Annunziata con l’alzabandiera e la deposizione della corona in onore ai caduti.