Skip links

La comunità scolastica fiorentina

Bambini, insegnanti, personale tecnico e di servizio, dipendenti amministrativi, dirigenti. La comunità di chi impara e di chi aiuta a imparare è forse una delle più grandi della nostra città, indubbiamente una delle più importanti. Intanto perché comprende quei 31.299 cittadine e cittadini che ogni mattina frequentano le aule, dai nidi alle scuole di secondo grado. Il nostro futuro, il nostro tesoro. E poi le loro famiglie: i babbi, le mamme, i fratelli e sorelle, i nonni. Ogni giorno i quasi mille dipendenti della direzione istruzione incontrano e si confrontano con quasi 100.000 cittadini, tra grandi e piccini! È una fetta di cittadinanza impressionante e in questi cinque anni, insieme a uno staff qualificato di dirigenti e ai mille tra insegnanti, educatori, coordinatori,  esecutori, cuochi, amministrativi e gestori esterni, con i loro dipendenti, abbiamo dato il massimo per provvedere alle loro richieste di educazione, presenza istituzionale, supporto nell’organizzazione della vita di tutti i giorni. Lo abbiamo fatto attraverso servizi educativi apprezzati e accoglienti. Grazie alla professionalità, alla pazienza e alla passione del nostro personale e di chi ha lavorato con noi, i risultati non sono mancati, nonostante le difficoltà.

Quello dell’educazione è un settore che impiega molte risorse comunali: circa 100 milioni di investimenti per gli edifici e la loro cura, e quasi 80 milioni di spesa per organizzare i servizi e per il personale (verificare numero). Un grande impegno anche economico rispetto al totale del bilancio comunale. Perché crediamo che sia denaro ben speso quello impiegato per educarci a essere migliori. 

Per me è stato un onore e una gioia profonda occuparmi di questa grande gruppo eterogeneo di persone che si incontrano quotidianamente e che rappresentano quanto di meglio avviene nella vita: la crescita intellettuale e umana. Un valore a cui ho da sempre dedicato la mia vita e in cui credo profondamente.

Una crescita non semplicemente didattica ma personale, reciproca – ogni insegnante potrà confermare come quella con gli alunni è una relazione di scambio, bidirezionale -, che arricchisce sempre e che regala un senso più profondo alla nostra esistenza. Certo non sono mancate le difficoltà, le divergenze, anche qualche scontro. Senza protervia ma con un forte spirito di servizio, con il desiderio di comporre le differenze e di capire, di spiegare, di incontrare, di mediare. Per il bene di tutti e soprattutto per il bene dei piccoli. Questa per me è la politica, questo per me è il senso di quello che faccio: cercare di comprendere, di spiegare le prospettive e alla fine di scegliere al meglio per tutti. Facendo sempre del proprio meglio, consapevoli che si può sbagliare e che si può sempre fare di più.

Leave a comment

Name

Website

Comment