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La vicesindaca Giachi: “Chi ha imbrattato la targa di Idy Dyene ha una mente debole”

“Chi ha imbrattato la targa dedicata a Idy Dyene dimostra di avere una mente debole che si fa trascinare dall’odio al punto di voler cancellare una memoria collettiva voluta da tutta la città come memento di come non vogliamo essere, delle azioni nelle quali non ci riconosciamo. Siamo vicini ai familiari e alla comunità senegalese”. Lo ha detto la vicesindaca e assessora alla toponomastica Cristina Giachi. La targa sul Ponte Vespucci ricordava il cittadino senegalese di 53 anni che il 5 marzo 2018 fu ucciso a Firenze con sei colpi di pistola.
“Episodi come questi rinnovano il dolore e spaventano – ha aggiunto – con l’ufficio toponomastica provvederemo al più presto al ripristino della targa nelle sue condizioni originarie. Mi auguro che possano essere individuati i responsabili di questo gesto. È preoccupante il dilagare di condotte aggressive razziste, di minacce e offese come quelle che ci impongono di mettere Liliana Segre sotto scorta. È necessario vigilare e che le istituzioni rispondano con decisione”.