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A Daniel Barenboim una laurea honoris causa per l’impegno di pace

L’Università di Firenze ha conferito la laurea magistrale honoris causa in relazioni internazionali e studi europei, per l’impegno nel “costruire un percorso di pace nel Medio Oriente”, al celebre pianista e direttore d’orchestra Daniel Barenboim. La cerimonia solenne si è svolta stamani nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio alla presenza del sindaco Dario Nardella, della vicesindaca Cristina Giachi, del rettore Luigi Dei e di molte autorità.
“Sono profondamente commosso e non sono sicuro di meritare tutti questi elogi e l’onore che mi state dando oggi – ha detto Barenboim – sento una relazione emozionale con l’Italia che non sento con tanti altri Paesi”. Nel suo discorso Barenboim ha ricordato che “c’è un conflitto israelo palestinese che non è un confitto politico, è umano tra due popoli che sono profondamente convinti di avere il diritto di vivere sullo stesso piccolo pezzo di terra. Non è un conflitto che si può risolvere militarmente o politicamente. La questione è arrivare a che gli israeliani accettino l’esistenza del popolo palestinese e viceversa. Finché non si arriverà a questo punto non ha senso parlare di soluzioni politiche”. Parlando poi dell’Europa il pianista ha rilevato che “ci stiamo dimenticando tutti che la contribuzione principale del continente europeo all’umanità è la cultura. Si sta dimenticando perché ci sono differenze politiche e tanti Paesi pensano che l’unico senso di unione europea sia un senso economico”, ma “la cultura vuol dire spiritualità” e “dobbiamo essere fieri di essere europei”. Il sindaco Nardella, ha sottolineato che vedere Barenboim “nel Salone dei Cinquecento è un’emozione grandissima” e “il fatto che il maestro sia qui in un momento così difficile per ricevere questa laurea e tenere un concerto importantissimo” domani sera al teatro del Maggio musicale di Firenze con Zubin Mehta, “è un messaggio di grande speranza e fiducia per tutto il mondo”.
“Un grande direttore d’orchestra – ha dichiarato la vicesindaca Giachi – promotore di un progetto dall’alto valore politico: non per la pace, ma contro l’ignoranza. Una grandissima lezione sul conflitto israelo-palestinese”.