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Le azioni meno note

Ci sono azioni particolarmente evidenti, rumorose, festose; altre meno eclatanti, ma non per questo meno importanti. Durante questi anni di mandato abbiamo inanellato molti successi – non tutti appartenenti al primo gruppo di eventi – che meritano di essere ricordati. Perché se le inaugurazioni con i nastri tagliati e il pubblico in festa – come quelle della scuola primaria Italo Calvino o dell’auditorium della scuola primaria Bechi, di cui sono molto orgogliosa – richiamano l’attenzione, anche dei più distratti, e sono la dimostrazione più evidente del lavoro che viene svolto dall’amministrazione, c’è una quantità enorme di interventi di manutenzione, cura e controllo che non si nota ma è di fondamentale importanza. 

Queste azioni riguardano molti dei circa 200 edifici che compongono il patrimonio edilizio scolastico del comune di Firenze, e vi assicuro che star dietro alle finestre, ai tetti al riscaldamento e soprattutto alla sicurezza di tutti non è semplice! Per fortuna possiamo contare sui nostri servizi tecnici, con ingegneri, geometri e funzionari sempre disponibili ad accogliere le esigenze delle comunità educative: di chi impara, e di chi insegna, ma anche di chi cucina e tiene in ordine. 

Voglio cominciare dagli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche, di cui vado particolarmente orgogliosa perché consentire a tutti i bambini di accedere senza problemi alle strutture scolastiche senza differenze dovute a disabilità è un segno di grande civiltà: abbiamo garantito migliorie per 2,2 milioni di euro. Un secondo tipo di intervento meno noto ma a cui tengo riguarda i lavori fatti per migliorare le condizioni acustiche nelle scuole, isolando infissi e controsoffitti in modo da garantire una migliore vivibilità delle aule e consentendo uno svolgimento più tranquillo delle lezioni – non ci si pensa, ma il rumore può essere di grande disturbo per insegnanti e bambini quando è forte e costante -: 3,8 i milioni spesi per garantire a più di trenta edifici una maggiore serenità. Ma c’è ancora molto da fare, perché le nostre scuole sono in edifici spesso non pensati per essere scuole, anche se molto belli e lo spazio finisce per non essere adatto e ha bisogno di adeguamenti. Finisco questa primo sguardo d’insieme con il ricordare la messa in sicurezza dei solai e l’adeguamento degli edifici alle norme antisismiche, una silenziosa ma importantissima operazione che garantisce tranquillità a tutte le famiglie fiorentine, svolta verificando 49 edifici scolastici a cui è seguita una serie di interventi per un investimento di 10 milioni di euro.

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