“Alla sua voce sono legati momenti indimenticabili della nostra vita”. Lo ha sottolineato la vicesindaca Cristina Giachi ricordando Narciso Parigi, morto a 92 anni nella sua casa sulle colline fiorentine.
“La Firenze del Novecento – ha aggiunto – non è solo quella dei quartieri di Pratolini, degli ‘ingegni arditi’ di Odoardo Spadaro ma anche del ‘labaro viola’ cantato da Parigi. Lui fa parte integrante della memoria della nostra città. E noi lo ricorderemo per sempre così”.
Nato a Campi Bisenzio il 29 novembre 1927, Parigi era stato esponente di spicco della scuola degli stornellatori toscani a cavallo degli anni quaranta e cinquanta, fra gli interpreti più amati dal pubblico radiofonico e da quello fiorentino. Aveva debuttato a Radio Firenze con la quale collaborò dal 1945 al 1965 affermandosi come “cantante della radio” con le varie orchestre Rai e in particolare con la formazione di Francesco Ferrari. Il suo repertorio, inizialmente impostato su tipici stornelli, si aprì progressivamente al genere classico melodico. Nel 1955 la partecipazione al Festival di Sanremo in coppia con Claudio Villa presentando il brano ‘Incantatella’, destinato a diventare un successo internazionale. Nel 1957 poi fu tra i protagonisti di ‘Voci e volti della fortuna’, il programma radiotelevisivo precursore di ‘Canzonissima. Numerosi i premi ricevuti per una carriera che lo ha impegnato a lungo anche negli Stati Uniti. Il 25 marzo 2012 gli era stato conferito anche il Premio delle arti ‘Fiorentini nel Mondo’. Oltre ad aver dato un decisivo contributo alla canzone italiana con ‘Angelina’, ‘Prigioniero d’un sogno’, ‘Tango del mare’ e ‘Io t’ho incontrata a Napoli’, ‘Terra straniera’, è stato un punto di riferimento per il repertorio fiorentino e un simbolo del capoluogo toscano. Il suo nome è però indissolubilmente legato all’inno della Fiorentina (‘Garrisca al vento il labaro viola…’), che accompagna l’ingresso delle squadre in campo allo stadio Franchi e festeggia le vittorie casalinghe dei Viola. Si chiama appunto ‘Canzone Viola’ e fu incisa nel 1959, sebbene conosciuta ormai dal popolo calcistico gigliato come ‘O Fiorentina’. Nel 2002 lo stesso Parigi ha regalato al Collettivo Viola i diritti della canzone.
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