Dai graffiti sui vagoni della metropolitana nel Bronx, alla fine degli anni ’70, alla consacrazione nei più prestigiosi musei di arte contemporanea. Toxic, al secolo Torrick Ablack, artista statunitense classe ’65, è oggi riconosciuto come un pioniere della street art al pari di Basquiat o Rammelzee, con i quali ha condiviso i primi passi. In questi giorni sarà a Firenze dove lavorerà, insieme ai suoi assistenti, alla realizzazione di un murales all’ingresso della nuova scuola secondaria di primo grado Dino Compagni, nel Quartiere 2.
Al murales, che si svilupperà su una superficie di 328 metri quadrati, collaboreranno anche alunni e studenti dell’Istituto comprensivo statale ‘Compagni-Carducci’. Per completare l’opera ci vorrà circa un mese.
Questa mattina, proprio alla scuola primaria Carducci, l’artista statunitense ha incontrato gli studenti. Con lui la vicesindaca e assessora all’educazione Cristina Giachi e l’assessore alle politiche giovanili Andrea Vannucci.
“Gli artisti svolgono una funzione sociale molto importante che noi spesso non consideriamo o diamo per scontata – ha sottolineato la vicesindaca Giachi nel suo intervento – lavorando con le idee, i colori, i materiali, invece, un artista ci regala la possibilità di vedere il mondo da una prospettiva diversa e di condividere con lui delle emozioni. Con questo murales sul grande muro della Dino Compagni noi vogliamo lanciare un messaggio: questa nuova scuola è stata possibile grazie ad una grande impresa collettiva. L’abbiamo fatta, e fatta così bella, insieme”.
“Un grande artista lavorerà con un gruppo di ragazzi come accadeva nelle botteghe della Firenze dei secoli passati – ha ricordato l’assessore Vannucci – con questa operazione abbiamo voluto che la costruzione di una scuola così bella e importante, si tratta della realizzazione di uno degli edifici pubblici più importanti di questi ultimi anni, fosse un’impresa alla quale partecipavano anche i più giovani, coloro che nella scuola studiano”.
