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Seicento libri sull’inclusione scolastica in dono agli istituti di Firenze

Seicento libri sull’inclusione scolastica in dono agli istituti di Firenze per festeggiare il suo 40° compleanno. La scelta è di Trisomia 21, l’onlus che si occupa di persone con sindrome di Down o disabilità intellettiva genetica affine e delle loro famiglie, che questa mattina ha cominciato, alla scuola dell’infanzia Sant’Ambrogio, la distribuzione dei volumi “Lea va a scuola” la cui pubblicazione è stata curata da CoorDown Onlus (Coordinamento nazionale che raggruppa 60 associazioni su tutto il territorio) in occasione della Giornata Nazionale sulla sindrome di Down 2018. É la storia di una bambina con sindrome di Down alle prese con il primo giorno di scuola. Il percorso sembra già segnato: ad attenderla c’è una scuola speciale, con degli amici speciali e poi quando sarà più grande una casa e magari un lavoro, anche loro speciali. Ma la giovanissima protagonista sembra avere già le idee chiare sul futuro: la strada che vuole percorrere, anche se piena di ostacoli, non ha nulla di speciale e comincia esattamente nello stesso punto in cui comincia per tutti gli altri bambini. Il video evidenzia l’importanza dell’istruzione inclusiva fin dalla prima scolarizzazione e lancia un messaggio chiarissimo: la piena inclusione è un processo che inizia sui banchi di scuola.
“I benefici di un’educazione inclusiva sono trasversali – ha sottolineato la vicesindaca e assessora all’educazione Cristina Giachi – i bambini con disabilità intellettiva raggiungono maggiori risultati accademici e sociali quando sono educati insieme ai loro pari senza disabilità, e allo stesso tempo, studiare in un ambiente inclusivo, offre a tutti gli studenti maggiori opportunità di sviluppare il rispetto reciproco, la comprensione, l’empatia e le competenze di cui hanno bisogno per vivere insieme nelle comunità plurali di oggi. “La scuola – ha spiegato la presidente di Trisomia 21 Antonella Falugiani – deve garantire a ogni studente, indipendentemente dal numero dei cromosomi o dalla patologia, un percorso scolastico di formazione e di crescita nel rispetto del processo di inclusione introdotto dalla Legge 118 del 1971 e tutt’ora in attesa della sua piena attuazione. L’inclusione deve portare ad un cambiamento culturale, per agevolare la partecipazione attiva e completa di tutti, e per costruire contesti capaci di includere le specificità di tutti. Fintanto che chiediamo alla persona di adeguarsi al Sistema, e non al Sistema di rimuovere le barriere che ancora ostacolano l’inclusione, la nostra strada e quella dei nostri figli sarà sempre in salita e vivremo in un mondo a parte”.