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Strage di via dei Georgofili: a Palazzo Vecchio mostra fotografica dell’Agenzia Ansa

Un racconto per immagini e notizie di uno degli attentati più feroci della stagione stragista della mafia, quello di via dei Georgofili a Firenze nella notte tra il 26 ed il 27 maggio 1993. É la mostra dell’Agenzia ANSA “La notte dei Georgofili” realizzata in occasione del ventesimo anniversario della strage e rieditata in questi giorni. Il Comune di Firenze ha deciso di allestirla oggi pomeriggio e domani in Palazzo Vecchio, nel Cortile di Michelozzo, inserendola tra le iniziative delle celebrazioni per ricordare l’attentato di 26 anni fa.
La mostra (18 pannelli di 1,5 metri x 1 con oltre 50 foto di grandi dimensioni) offre i momenti più significativi seguiti all’attentato, dal dolore della città alle indagini, dalla ricostruzione della Torre del Pulci ai processi, dal recupero del patrimonio artistico danneggiato a come quell’episodio drammatico abbia rappresentato anche l’inizio di un percorso di educazione alla legalità. Non a caso la mostra è rivolta in particolare ai giovani: con il nuovo anno scolastico continuerà essere itinerante negli istituti cittadini.
La mostra è stata realizzata con il contributo di Comune di Firenze, Banca CR Firenze, Fondazione CR Firenze, Camera di Commercio, Publiacqua, A. Menarini industrie farmaceutiche riunite, Unicoop Firenze.
“Le stragi del 1993 hanno segnato una delle stagioni più difficili della nostra storia recente – ha sottolineato l’assessora all’educazione e alla legalità Cristina Giachi – l’attentato di Firenze, tuttavia, è quello che più di ogni altro è rimasto vivo nel ricordo e in tutte le coscienze di quel periodo di bombe, dopo le stragi di Capaci e via D’Amelio: le morti causate dalla bomba a due passi dagli Uffizi, i gravi danni recati al patrimonio artistico e una ferita, ancora non rimarginata, inferta alla città alla cultura che ne è l’identità, al suo tessuto sociale ed economico. Il Comune ha così accolto la proposta dell’Agenzia ANSA di riallestire una mostra che continuerà a essere riproposta in via itinerante in tutte le scuole della nostra città”.
L’attentato causò cinque morti, sterminando l’intera famiglia Nencioni – padre, madre e le due figlie, una di nove anni e l’altra di pochi mesi – e uccidendo lo studente ventiduenne Dario Capolicchio, oltre ad infliggere un danno enorme al patrimonio artistico e a ferire un’intera città. Le foto sono quelle scattate subito dopo lo scoppio che squassò Firenze pochi minuti dopo l’una di notte e documentano la devastazione e le fiamme, i soccorsi tra le macerie, i danni alle opere d’arte custodite agli Uffizi, la reazione della città tra dolore e rabbia, gli attentati di Roma e Milano, i funerali delle vittime, le indagini ed il processo concluso con la condanna all’ergastolo di capi e gregari di Cosa Nostra, l’omaggio che ogni anno cittadini e alte cariche dello Stato rendono alle vittime in una stretta stradina nel cuore di Firenze. I testi proposti sui pannelli sono le notizie diffuse dall’ANSA nel cuore della notte, quando ancora non era chiara l’origine di quella esplosione, fino al primo tassello di verità spuntato la mattina successiva tra la polvere: era una bomba.

Foto: © Agenzia Ansa