Approvata all’unanimità questa mattina in commissione cultura una risoluzione che chiede alla Giunta di supportare le realtà del teatro e dello spettacolo dal vivo che hanno subito i tagli del Ministero
Anche la Compagnia della Fortezza di Volterra, diretta da Armando Punzo, finisce nel mirino dei tagli indiscriminati del Governo alla cultura. Una decisione inaccettabile, che colpisce una delle esperienze più innovative e riconosciute a livello nazionale e internazionale di teatro come strumento di rieducazione e reinserimento all’interno del carcere. Come ha spiegato lo stesso Punzo, il Ministero ha applicato parametri generali che non possono valere per una realtà unica come quella della Fortezza, nata e cresciuta dentro un istituto penitenziario. È uno scempio, tanto più se pensiamo che meno di due anni fa il regista della compagnia è stato insignito del Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Firenze. La Regione Toscana non ha mai fatto mancare il proprio sostegno alla Compagnia e continuerà a farlo, nell’ottica di assegnare alla cultura un ruolo sempre più centrale nella crescita e nel benessere delle comunità. Proprio questa mattina, in commissione cultura, abbiamo approvato all’unanimità una proposta di risoluzione con cui auspichiamo che la Giunta possa trovare le risorse adeguate a sostenere le attività teatrali e i soggetti del mondo dello spettacolo dal vivo che abbiano visto o vedranno decurtati i loro finanziamenti, sottolineando l’importanza e la qualità del sistema e delle sue esperienze di valore come il teatro in carcere. Abbiamo, inoltre, avviato l’iter della proposta di legge di cui sono prima firmataria per introdurre il teatro in tutte le scuole di primo e secondo grado della Toscana. Crediamo con forza che la cultura sia una leva fondamentale per il futuro dei nostri territori. Il Governo, invece, continua a tagliare in modo indiscriminato, senza visione e senza rispetto per esperienze che fanno la differenza.
