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Turismo, nuovo Testo Unico: Toscana si pone all’avanguardia nel governo del settore turistico. Per Firenze una riforma tanto attesa

Turismo, nuovo Testo Unico della Toscana; Giachi e Vannucci (Pd): “Toscana si pone all’avanguardia nel governo del settore turistico. Per Firenze una riforma tanto attesa”

Il turismo nelle città d’arte come Firenze e nelle regioni ricche di bellezze e cultura come la Toscana non è solo una risorsa economica: è un tema centrale per il nostro futuro, che intreccia sostenibilità, qualità della vita e tutela del patrimonio.

Il nuovo testo unico del turismo approvato dal Consiglio Regionale della Toscana introduce strumenti concreti per gestire un settore profondamente mutato negli anni.

È un testo a cui, in questi mesi, abbiamo lavorato tanto e che, da adesso in poi, crediamo possa incidere positivamente per incentivare un turismo sempre più sostenibile.

Pensiamo a Firenze dove il numero di abitanti su cui si basano servizi essenziali come la mobilità, è di gran lunga superato dal numero effettivo di persone presenti ogni giorno. Questo fenomeno impatta sui bisogni dei cittadini ma anche sull’attrattività stessa della città.

La nuova normativa dota le amministrazioni comunali, come nel caso di Firenze, di poteri per gestire un comparto che, da un lato, genera ricchezza, ma dall’altro crea difficoltà nell’esercizio del governo delle città.

I Comuni ad alto tasso di densità turistica (rilevato dai parametri Istat) potranno limitare, in alcune zone della città, lo svolgimento dell’attività di locazione breve e di servizi legati al turismo (ad esempio risciò e caddy elettrici).

La riforma introduce una nuova disciplina sulla destinazione d’uso per uniformare la qualità dei servizi delle strutture extra-alberghiere (nel caso di CAV, residenze d’epoca, affittacamere e B&B) che effettuano stabilmente attività ricettiva.

Per favorire il soggiorno di studenti, lavoratori e familiari di degenti nelle strutture ospedaliere, i Comuni e la Regione potranno introdurre agevolazioni per gli alberghi a 1 o 2 stelle che stipulano convenzioni con università, ITS e aziende sanitarie, garantendo così un’accoglienza più accessibile.

La Toscana e Firenze si dotano di una legge d’avanguardia per tracciare un modello equilibrato tra la crescita economica e il diritto all’abitare. Gli effetti positivi si vedranno.