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Ue, Nardella: “Fuori dall’Unione non c’è un futuro migliore”

“Per i nostri cittadini non esiste futuro migliore fuori dall’Unione europea, o in una Unione che divida i suoi valori fondanti”. Lo ha affermato Dario Nardella, sindaco di Firenze, aprendo la seconda giornata della conferenza europea ‘The State of the Union’ oggi a Palazzo Vecchio. L’integrazione europea, ha osservato il sindaco, è una strada “non semplice, né priva di battute d’arresto o errori: ma tornare al passato, dove ci sono le radici dei problemi del presente, perché non stiamo interpretando meglio il futuro, non è una soluzione. Se siamo in mezzo al guado, dobbiamo andare verso l’altra sponda e non tornare indietro da dove siamo partiti”. Tuttavia, ha sottolineato Nardella, “lo dico da sindaco, impegnato in prima linea nei rapporti con i cittadini: si avverte chiaro il bisogno di maggiore trasparenza e comunicazione dei processi, dal livello di Bruxelles a scendere; il bisogno di una relazione più diretta che consenta ai cittadini di comprendere quanto sia effettivamente utile l’azione delle istituzioni comunitarie per la vita quotidiana dei cittadini stessi”.
“Ho deciso, se avrò la possibilità di farlo nei prossimi anni da sindaco, di convocare la prima esposizione delle città creative, la ‘Creative City Expo’ – ha poi annunciato – dove intellettuali, artisti, operatori dell’industria creativa e amministratori potranno discutere le loro idee e mostrare le loro realizzazioni”. “Abbiamo già un terreno fertile, con le iniziative che sono nate proprio in occasione di ‘The State of the Union’ e con il Festival d’Europa” – ha concluso Nardella – dobbiamo dotare i nostri cittadini in tutta Europa degli strumenti intellettuali per decifrare la complessa realtà del nostro tempo, e accorciare le distanze, le differenze nazionali, pur esaltandone la specificità. Un’operazione che solo un forte collante culturale può garantire”.