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Il Natale è una possibilità

Il Natale è una possibilità.
Mai come in questo tempo si è avvertita tutta la precaria limitatezza del nostro desiderare. Che sia la pace, il benessere, la felicità, la salute, tutto ci appare appeso a un filo. E avere paura diventa normale.

Di fronte alle guerre, alla sofferenza di tanti esseri umani intorno a noi, alle miserie della politica che ci governa, si fa fatica ad avere fiducia.

Mentre l’Europa dibatte sulle mosse da fare nello scacchiere geopolitico mondiale, e a Gaza e in Ucraina si muore, leadership autoritarie e perfino con ascendenze neonaziste si affermano nel mondo, come in Cile.
In Italia, le politiche finanziarie del governo stanno rendendo gran parte del paese sempre più povero. La riforma della giustizia sta diventando un terreno di scontro politico che ha poco a che fare con le scelte migliori da fare in un campo tanto delicato.
La politica di riforma dell’università sta creando l’ennesimo meccanismo di selezione e concorsi che non rimedierà all’unico guasto vero del nostro sistema: il continuo tentativo di forzare le istituzioni con condotte di corruzione.

I ragazzi, i cittadini più giovani, sono sempre più sicuri che questo non è un paese per loro, visto che perfino il desiderio di impegnarsi in carriere difficili come quella del medico viene frustrato e imprigionato in meccanismi assurdi di selezione.
Tutto intorno a noi appare, e in parte è, privo di intelligenza, senza pensiero, in balia di se stesso.

Eppure. Eppure migliaia di persone operose, ogni giorno, fanno funzionare gli ospedali, le scuole, gli uffici pubblici, le fabbriche, i negozi.
Piccoli progetti di volontariato sociale cambiano la vita di poche persone per volta, ma lo fanno con serietà e dedizione. Tante persone serie, veri servitori della cosa pubblica, tengono in vita le istituzioni.
Sono piccole cose straordinarie che avvengono ogni momento nell’ordinario delle nostre vite. Proviamo a notarle e riconoscerle intorno a noi.

Ecco, questo è il Natale cristiano: lo straordinario di un re che viene nelle forme ordinarie di un bambino di una famiglia povera. Per questo mi piace.

Grazie per la vostra attenzione verso la mia attività politica svolta nelle istituzioni locali, prima, e nel mio lavoro all’Università adesso.
Ci sentiamo presto.

Buon Natale,
Cristina

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@CristinaGiachi